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Sulle nostre iniziative …

A latere delle attività proprie del Rotary Club Roma Cassia, l’Associazione “I Rotariani per i Giovani del Mediterraneo”, meglio nota come “Gi.&Me.Association” – il cui sito internet è “www.assgimed.com”- , sta portando avanti numerosi progetti formativi, uno dei quali è denominato SUREFISH, che è a tutti gli effetti operativo e che ci vede impegnati
assieme a Slow Food Tebourba Association (Tunisia) in partnership con operatori Italiani, Spagnoli, Tunisini, Egiziani e Libanesi. Il progetto, che ha per obiettivo la valorizzazione del patrimonio ittico del Mediterraneo attraverso la tracciabilità del pescato e che potrà vedere anche la partecipazione di altri soci del Club con le competenze del caso, nel momento in cui se ne ravviserà l’opportunità di poterlo fare.

L’Associazione fu costituita il 2 aprile 2014 da 24 soci tra rotariani e
rotaractiani
del Club Rotary Roma Cassia, con lo scopo di tutelare e valorizzare le attività, di carattere formativo, culturale e sociale poste in essere dai soci dei Club aderenti al Rotary International, finalizzate ad aiutare i giovani dei Paesi del Mediterraneo a lavorare assieme, indirizzandoli verso un cammino di pace e di produttività e supportandoli a sviluppare al meglio le loro capacità individuali.

Inoltre, in occasione della relazione programmatica di Franz Martinelli, presidente del Rotary Club Roma Cassia e di Gi.&Me Association, Domenico Letizia, responsabile della comunicazione dell’Associazione di giovani rotariani, è stato “spillettato”, dal presidente Martinelli, come nuovo socio del Rotary Club Roma Cassia.

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Intervento di Franz Martinelli all’evento dedicato alla “Dieta del Benessere”

Il 12 agosto si è svolto l’evento dedicato alla “Dieta del Benessere” con la presentazione del libro dedicato alla Dieta Mediterranea di Andrea Ricci e Roberta Niglio. Oltre agli autori è intervenuto Stefano Pisani, Sindaco del Comune di Pollica. Durante i lavori è intervenuto anche Franz Martinelli, presidente di Gi.&Me. Association – Associazione Rotariani per i Giovani del Mediterraneo che ha avuto uno scambio di idee con il Sindaco di Pollica, ribadendo l’importanza di avviare, lungo il territorio italiano, degli hub economici e culturali per valorizzare il food di qualità, promuovere i valori della Dieta Mediterranea, sviluppare nuove sinergie e valorizzare la portata culturale e di socializzazione che caratterizza il contesto mediterraneo, come si sta facendo con il Future Food Institute.

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Focus: lo spazio e l’ambiente

Il Rotary ha adottato l’Ambiente tra i temi prioritari del proprio impegno e della propria iniziativa. Le tecnologie e i sistemi spaziali sono una potente strumentazione abilitante per la conoscenza e il monitoraggio del territorio e dell’ambiente per le più consapevoli ed incisive politiche di sostenibilità ambientale su scala globale e locale.

Lunedì 14 giugno 2021, il Rotary Club Roma Cassia organizza l’evento “Focus: lo spazio e l’ambiente” che vedrà la partecipazione dell’Ingegner Massimo Claudio Comparini, CEO di Thales Alenia Space spa.

La nostra immagine riflette spesso il nostro stato d’animo. Mi accorgo che parlare di innovazione, di tecnologia, di futuro e confrontandomi su tali temi per capire come contribuire allo sviluppo del paese e per le nuove generazioni ispira positività. Ne sono felice. Lavoriamo tutti, ognuno nel nostro piccolo per un paese che si rinnova, che trovi la forza di guardare al futuro con più ottimismo, che riesca a dare spazio a giovani, alle donne, alle competenze“.

Massimo Comparini.

Siamo orgogliosi di avere Massimo tra i fondatori di Gi.&Me. Association“, ha dichiarato il presidente di Gi.&Me. Association, Franz Martinelli.

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Glutine: il nuovo Nemico Pubblico?

Viene consumato dal 25% degli adulti negli Stati Uniti, e tra l’8 e il 15% degli europei: il cibo senza glutine è ormai un business che genera un fatturato di 15 miliardi di euro (dati del 2018 alla mano). Cos’ha generato l’onda planetaria del gluten free, suffragata da alcuni volti noti di Hollywood e da sportivi di primo piano, come il n.1 dei tennisti Novak Djokovic? Trattasi di una “moda” alimentare o dobbiamo dar credito ai nuovi Don Chischotte in guerra contro il Mulino del pane?Il grano è onnipresente nelle abitudini alimentari dell’essere umano contemporaneo. I dati parlano di un 30% di prodotti contenente glutine, usato come additivo industriale a partire dal 1977. Molti hanno individuato nella dieta gluten free la risposta alla proliferazione di intolleranze e casi di celiachia, ma l’apporto nutrizionale di questa categoria di cibi si riduce drasticamente. Questo documentario si propone come bussola per dare più potere alle nostre scelte e adottare uno stile di vita più sano.

Per vedere il documentario:

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La pesca in Tunisia e le aspettative del consumatore locale

Numero di febbraio 2021 del mensile “Il Previdente”. Approfondimento a cura di Domenico Letizia.

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Grano: la crescita del prezzo e l’importanza di un prodotto certificato e di qualità

La pandemia sanitaria ha riscritto gli scenari economici legati alla diffusione e al costo del grano così come ha reso importante avviare progetti per la sostenibilità e diffusione del cibo in tutto il Mediterraneo. Un approfondimento curato da Domenico Letizia sul lavoro di Gi.&Me. Association pubblicato dal mensile "Il Previdente".
La pandemia sanitaria ha riscritto gli scenari economici legati alla diffusione e al costo del grano così come ha reso importante avviare progetti per la sostenibilità e diffusione del cibo in tutto il Mediterraneo. Un approfondimento curato da Domenico Letizia sul lavoro di Gi.&Me. Association pubblicato dal mensile “Il Previdente”.

Per scaricare l’intero numero della rivista:
https://fp.cisl.it/2020/12/03/online-il-nuovo-numero-de-il-previdente-di-novembre-2020/
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Cresce la collaborazione tra Italia e Tunisia

Il presidente di Gi.&Me. Association, Franz Martinelli, ha incontrato il Console di Tunisia a Napoli Beya Ben Abdelbaki Fraoua per approfondire le opportunità di collaborazione, ricerca, innovazione e tutela del pescato attraverso il progetto Surefish. L’obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio ittico del Mediterraneo, attraverso il monitoraggio e l’analisi della tracciabilità, della sostenibilità e dell’autenticità del pescato del nostro mare comune. Un network che si avvale dell’utilizzo di tecnologie e competenze su ICT, blockchain, etichettatura e imballaggi intelligenti, utilizzando metodi analitici e sensoriali innovativi per la tracciabilità e la valutazione della pesca. Allo stesso tempo, il progetto intende sviluppare strategie di comunicazione e informazione per promuovere la fiducia dei consumatori, con marchi di certificazione e APP dedicate, per tutelare le specie in pericolo nel Mediterraneo e per condividere i dati delle ricerche con tutti i protagonisti del network.

Gi.&Me. Association ha sviluppato molta ricerca intorno al progetto Surefih, elaborando numerosi approfondimenti curati da Domenico Letizia, giornalista e responsabile della comunicazione di Gi.&Me.

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Unite dalla via del grano. Italia e Tunisia più vicine

Il grano, ieri come oggi, è al centro di importanti decisioni geopolitiche mondiali, che interessano i maggiori consumatori al mondo, ossia l’area mediterranea. L’ agricoltura e l’alimentazione sono sempre più un settore strategico per lo sviluppo nazionale dei paesi del Mediterraneo. Il tasso di crescita demografica nella sponda sud del Mediterraneo impone diverse necessità: food, energia e abitazioni. Tutte queste cose necessitano di enormi quantità di terra. Per contro, nella sponda nord, esistono milioni di case disabitate e migliaia di tonnellate di cibo sprecato. Sono in molti a rendersi conto che per lo sviluppo sostenibile del Bacino comune, rispettando l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, solo la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo può generare produttività, ricchezza, sostenibilità e diffusione di benessere alimentare. Diversi gli eventi dedicati alla collaborazione in tema food tra Italia e Tunisia. A Tebourba, nel locale dell’Associazione Slow Food Tebourba, gestito dai fratelli Marzouk Mejri e Nabil Ben Marzouk è sorto il progetto “Grani Antichi di Tunisia”, ad opera dei Rotary Clubs Latina, Roma Cassia e Tunis Mediterranee, che è stato finanziato dalla Rotary Foundation e dove vengono attualmente prodotti pane e suoi derivati (couscous e bourgul) solo ed esclusivamente con grano autoctono del territorio. “Il tema dell’educazione alimentare è di estrema importanza e di grande attualità a livello globale”, sottolineò Lorenzo Fanara, Ambasciatore d’Italia in Tunisia. Ai lavori in Tunisia parteciparono Paola Sarcina (Direttore artistico Cerealia Festival), Lucio Fumagalli (Presidente INSOR), Kais Ben Amar del Rotary Club Tunis Mediterranee e Franz Martinelli, President incoming del Rotary Club Roma Cassia e presidente di “Gi.&Me. Association”, nonché coordinatore del progetto dedicato ai grani autoctoni di Tunisia. Il progetto ha generato la costituzione di un team di giovani professionisti e studiosi, impegnati nella realizzazione di attività, ricerche scientifiche e divulgative che costituisce un capitale umano d’eccellenza, unico nel suo genere, sviluppato secondo un modello di lavoro innovativo e in continua evoluzione. Nel tentativo di comprendere l’importanza del cibo, del grano e del rapporto con il Mediterraneo il giornalista Domenico Letizia ha intervistato, per il quotidiano Cronache di Napoli e Cronache di Caserta, il protagonista del progetto tunisino, Franz Martinelli, presidente di “Gi.&Me. Association”.

Di seguito il file dell’intervista:

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Questionario per gli operatori delle pesca nel mare

La società ITENE, che è partner nel progetto Surefish, nel quale Gi.&Me Association è presente, ha lanciato questo importante questionario per gli operatori della pesca. Abbiamo bisogno del tuo supporto al fine di raccogliere quante più informazioni possibili, al fine di sviluppare e completare al meglio le informazioni per le nostre ricerche. Abbiamo creato tale questionario online per raccogliere informazioni dai produttori, imballatori di pesce e per la catena di approvvigionamento del pesce.

Completa pure il questionario al link che trovi di seguito e se sei a conoscenza di altre società che possano contribuire, non esitare ad inoltrarlo.

Il nostro scopo è quello di valorizzare il mare, la pesca e la produzione sostenibile.

Questionario: https://forms.gle/TrxDywzQma8pgKUZ6

Se hai eventuali domande, non esitare a contattarci.

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L’ENEA RILANCIA L’IMPORTANZA DELL’INNOVAZIONE

La pandemia sanitaria mondiale ha avuto ripercussioni significative sui sistemi agroalimentari dei paesi sviluppati e non, evidenziando l’importanza di intraprendere una gestione eco-sostenibile e attenta a salute, ambiente e sicurezza alimentare, nella più vasta prospettiva dell’economia circolare e degli obiettivi dell’Agenda 20-30 delle Nazioni Unite. In questa sfida, ricerca e innovazione possono dare un contributo di primo piano, mettendo a disposizione competenze, tecnologie e servizi avanzati per valorizzare le risorse in agricoltura, ridurre i rifiuti e gli scarti di filiera, promuovere l’efficienza nei processi e ottimizzare il consumo dell’energia.

L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) ha organizzato un interessante seminario su “I sistemi Agroalimentari alla sfida della Sostenibilità nell’ottica della Circolarità e del One Health” al quale hanno preso parte numerosi esperti del settore, tra i quali Riccardo Palmisano, presidente Assobiotec; Paolo Bonretti, vicepresidente Cluster Agrifood Nazionale e Angelo Riccaboni, professore ordinario di Economia aziendale all’Università di Siena, nonché presidente della Fondazione Prima. L’incontro è stato moderato da Massimo Iannetta dell’Enea.

I relatori hanno soffermato la propria attenzione sull’importanza della ricerca e della formazione poichè essenziali sono le tecnologie per le giovani startup agrifood, in cui elementi quali l’Internet of Things e i Big Data la fanno da padroni, e tutti hanno concordato sull’importanza di sviluppare l’innovazione nell’agricoltura, sul rafforzamento dei rapporti tra mondo della ricerca e mondo dell’impresa e sulla formazione dei giovani a tutti i livelli a partire dalle scuole primarie e fino all’università.

A ribadire alcuni concetti sul futuro delle imprese del settore agricolo, il professore Riccaboni, tra gli argomenti trattati, si è soffermato in particolare sull’importanza dell’agroalimentare 4.0, relativamente al momento storico che il settore sta vivendo grazie alle tecnologie e al digitale. Un settore che per definizione è tradizionale e che vive grazie a meccanismi strutturati e collaudati nel tempo, e che oggi trova nelle startup un grandissimo alleato per la sua crescita. Tecnologie come i droni per l’agricoltura di precisione, sistemi innovativi per tracciare le colture e garantire la qualità degli alimenti, metodi alternativi per una produzione più sostenibile sono solo alcuni esempi di come l’innovazione entra totalmente nel settore agricolo, ne rivoluziona i confini e richiama l’interesse di tanti giovani talenti. Tematiche tutte che richiamano l’attenzione sulla sinergia che l’innovazione in ambito agricolo può trovare nell’impresa 4.0 e su come tale innovazione necessiti di finanziamenti attraverso una concreta partecipazione delle Fondazioni bancarie e delle Fondazioni degli Enti del Terzo Settore che sostengono i progetti innovativi.

Non resta pertanto che pensare ad un’agricoltura più connessa e che utilizza dati e informazioni dalla rete per strutturare strategie di produzione innovative e dall’alto contenuto tecnologico, il che richiede un buon impegno da parte delle giovani generazioni di agricoltori nei propri territori di appartenenza. L’agroalimentare viene così ad essere un settore trainante dell’economia, ed è per questo che l’agricoltura ha bisogno di un vero e proprio cambio generazionale in grado di attivare una serie di aggiornamenti e innovazioni utili per il progresso e la crescita del settore. Prerogative che appartengono anche alla Fondazione Prima, con un network di enti e istituzioni per la ricerca e l’innovazione che coinvolge 19 Paesi del Mediterraneo, per un valore complessivo dell’iniziativa di circa euro 500 milioni di euro da articolare su una durata di 7 anni di finanziamento. La Fondazione ospita e finanzia progetti che legano il mondo dell’innovazione con l’agricoltura, generando occupazione e creazione di network tra istituzioni pubbliche, centri di ricerca, università, giovani start up e aziende agricole. Un progetto che segue tale direzione è IngraMed, ideato e coordinato da Gi.&Me. Association, presente sul portale di Prima, con partner dall’Italia, dalla Grecia, dalla Tunisia e dal Marocco.

Tra gli obiettivi primari vi è quello di aiutare i giovani dei Paesi del Mediterraneo coinvolti a lavorare in rete per la riscoperta delle reciproche tradizioni legate alla coltivazione e produzione dei grani autoctoni, indirizzandoli verso il dialogo e informandoli sulle possibilità dell’uso delle innovazioni tecnologiche per poter sviluppare al meglio le opportunità legate al frumento, con la valorizzazione, anche commerciale, della cultura del grano attraverso la certificazione, nei contesti paesaggio, storia e suolo, e con la visita guidata dei luoghi dove i grani autoctoni crescono e possono venire consumati. Una progettualità che dall’agricoltura crea nuove opportunità di occupazione per i giovani del Mediterraneo, grazie all’ interfacciamento tra reti di organizzazioni, alle innovazioni digitali e alla tecnologia blockchain che consente di guardare all’innovazione in maniera diversa, cambiando il modo di concepire il lavoro.

Quanto al tema dello sviluppo sostenibile, l’ateneo di Siena ha lanciato il “Siena Advanced School On Sustainable Development”, la terza edizione della scuola di alta formazione sui temi dello sviluppo sostenibile, organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), in collaborazione con Fondazione EnelLeonardo, la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (Rus), Sustainable Development Solutions Network Italia, Sustainable Development Solutions Network Mediterraneo ed il Centro Santa Chiara Lab dell’Ateneo senese.

Approfondimento di Domenico Letizia pubblicato dal quotidiano “L’Opinione delle Libertà“.